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La nostra Casa Editrice ha l’obiettivo di condensare la sperimentazione creativa e visiva nella scrittura. 

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Alberto G. Biuso su "il Manifesto"

La regola di Korim - Alessandro De filippo

Le diapositive e le elettrografie di questo artista [Zoltan Fazekas] descrivono mondi finiti, genti che sono state, oggetti trascorsi, materia dissolta, il passato, il fu, l’allora, il non più. E lo fanno dopo aver messo da parte la macchina fotografica per dedicarsi a un lavoro materico sulle opere altrui. Le diapositive vengono seppellite nella terra o stese nell’umido dell’aria, cangiando in questo modo la loro natura, diventando — da mezzo che erano — il fine stesso della rappresentazione.

Alberto G. Biuso su "Arabeschi"

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La regola di Korim - Alessandro De filippo

Leggere questo libro è stato prima di tutto un grande piacere. Un piacere degli occhi e delle mani. Gli occhi che attraversano le fotografie di Zoltan Fazekas; le mani che scorrono tra le pagine con la levità, la gaiezza, la forza che un ebook così costruito sa dare. Perché La regola di Korim è un vero libro digitale (Scrimm Edizioni, Catania 2014) e non la mera trasposizione elettronica di un volume cartaceo. No, questo libro non potrebbe essere analogico.

Camilla Gaiaschi 

Caleidoscopic* - Irene Serini

Anita ha trentacinque anni, è single e si è innamorata di una trans. La sua vicina, Ebe, una stravagante anziana dall’anima “sgangherata”, si invaghisce di lei scambiandola per il suo fidanzato. Poi c’è Michelangelo, l’amico di sempre con cui non serve parlare per capirsi. E c’è il ricordo della nonna triestina che morendo ha consegnato ad Anita il suo passato. Caleidoscopic* è un lungo  racconto sui confini dell’amore e sul coraggio di oltrepassarli. Commovente, ironica, la prosa di Irene Serini guarda al romanzo di formazione narrando del passaggio all’età adulta, del cerchio che si chiude, del presente che ritrova le sue radici e guarda avanti accogliendo gli infiniti volti del desiderio: le multiple sfaccettature del sé. Una riflessione coinvolgente sulla perdita e la ricostruzione dell(e) propri(e) identità.

Intervista a Sebastiano Mangiameli

Scrimm Edizioni - Su Messinaweb.eu si parla di noi

Cosa è un libro?Il libro è Dialogo: ne è una Forma. Un Luogo. Il libro è un’Idea: che per sua natura al libro preesiste. Il libro è l’Idea che permette a noi Lettori di superare il Confine vissuto come Limite. Lo sa bene il prof. Sebastiano Mangiameli  della casa editrice Scrimm.
Scrimm, ha chiarito il prof. Mangiameli, è l’acronimo di ScritturaImmagine ed è una casa editrice che privilegia identità lontane dagli schemi del consumismo culturale. Una Casa Editrice con l’obiettivo di condensare la sperimentazione creativa e visiva nella scrittura. E viceversa. E contribuire così a dare vita ad un Rinnovato Linguaggio, e ad un Rinnovato Atto di Lettura. L’impegno di tale Casa Editrice che annovera tra i suoi fondatori anche la prof.ssa Arianna Rotondo, ha aggiunto, consiste nel mettere in scena sulle pagine dei nostri ebook i fantasmi più intimi delle nostre esistenze: ossia, immagini e scrittura quali nostri impalpabili ma sicuri sostegni. Immagini e Scrittura, quali nostri sicuri Luoghi: dell’Esistere. Con tale criterio, nasce la collana di Poesia: in un periodo storico in cui il sapere viene modificato nei suoi statuti. E hanno vita le collane di Arti Visive e di Fotografia, pronte a cogliere in tale mutamento costante e veloce i ritmi e i nuovi canoni. Gli stessi nuovi canoni che rispondono ad una nuova esigenza di Scrittura e che danno vita alla collana di Narrativa. Caratterizzando così, sostiene Sebastiano Mangiameli, la nostra attività con una costante pulsione di vita: le parole che s’innervano nell’immaginario del visivo. Scrimm intende assumere un atteggiamento critico, caratterizzato dall’attenzione e dalla curiosità verso tali originali identità: da qui la nostra scelta di investire sull’Autore. Rifiutando di trasformare il lavoro editoriale in lavoro tipografico.

 

L’intervista è stata rilasciata al notiziario dell’Associazione Messinaweb.eu, che l’ha pubblicata nella sezione News del suo sito.

Laura Caruso

Caleidoscopic* - Irene Serini

È per me complicatissimo parlare di questo romanzo.
Complicatissimo perché racconta di luoghi che fanno parte dei cambiamenti della mia vita, la Sicilia, Milano, Trieste; complicatissimo perché se conosci l’autrice non puoi fare a meno di avvertire il materializzarsi dei personaggi che, pur di fantasia, hanno sembianze di persone reali che conosci; complicatissimo perché conosco sulla mia pelle il significato, desiderato e sconosciuto, di essere un oggetto di amore qualsiasi, chiunque tu sia, l’amato di cui non t’imbarazzi, l’amato “come gli altri”, di cui sei orgoglioso.
Ho pianto, poi riso e ancora pianto, e credo che le cose che hanno davvero senso sono proprio quelle che ti fanno ridere, o piangere.
Ecco che cos’è: una storia d’amore qualsiasi, anche se abbiamo tutti molte resistenze e ci vien comodo pensare che ci siano storie d’amore inconsuete, incredibili, impossibili.
Una donna che s’innamora di un uomo che è diventata una donna, fa ridere, no?
“Questa persona si chiama Lucia ed è una trans. Ti fa ridere? Ti sembra stupido? Non chiudere il libro. Per favore…”
E vale la pena di non chiuderlo, questo libro, e leggerlo, senza fermarsi, tutto insieme, così.
“Jan Morris. È stata un militare inglese. Poi un reporter della National Geographic. Si è sposato. Ha fatto figli. E poi è diventata donna. Che ridere ah?”
Che ridere.
Ogni volta che l’autrice ci racconta qualcosa che “normalmente” fa ridere ce lo ricorda: che ridere, eh? E fa bene, perché ci fa pensare alle cose per le quali ridiamo. Come in certe culture lontane, si ride per imbarazzo, e ci imbarazziamo perché ci pare che altrimenti gli altri si potrebbero accorgere che in realtà siamo anche noi esattamente come quelle persone così apparentemente diverse, dalle quali ci sentiamo in dovere di prendere le distanze.
Distanze che non esistono, e che in questo romanzo, parola dopo parola, vengono accorciate, decostruite, azzerate.
È una storia d’amore come tutte le altre, e lo è perché i protagonisti sono persone come tutte le altre.
Anche se non sembra.
E non fa ridere, o se fa ridere, non è per questo motivo.

Diego Bruschi

Un barlume di fasto

Immagina di navigare con una piccola barca, approdare ad un’isola disabitata, nel mezzo d’un mare greco, udire nel vento un suono antico di flauti. Nel profumo intenso della macchia, trovare una roccia incisa di poesia. Potrebbe essere scritta ieri, o forse sono mille anni. Un canto d’amore, di luce, tripudio di vita…

Rosaria Sardo

Caleidoscopic* - Irene Serini

Un bildungsroman 3.0., colto, rapido, intenso, che si legge d’un fiato, col fiato sospeso e un sorriso dolceamaro. La crescita interiore dolente e gioiosa di Anita, l’io errante/narrante, si articola in uno spazio/tempo doppio e ossimorico: quello di Trieste e di Milano e poi di Milano e di Catania, della nonna e della nipote, del presente asfissiante e vuoto e del passato che si fa futuro, in un microcosmo all’interno del quale il possibile accade, in un luogo dove quelli che «pur essendo in bilico, saltano» aprono strade non battute e offrono agli altri mondi e vite non convenzionali.
Una ricerca di senso appassionata e inesausta.
L’autrice, con scrittura ellittica, incisiva, a tratti poetica, ritmata da belle immagini di contrappunto, ci guida attraverso piccoli universi dove amare non è solo aprirsi a un’alterità spesso inattesa, ma è al tempo stesso un ritrovare se stessi e un tornare a casa, un cogliere il centro pulsante dell’anima di ognuno, al di là della scorza identitaria, accettata, subita, scelta, ricostruita.

Serena Sinigaglia

Caleidoscopic* - Irene Serini

Cominciamo col dire che: “Ce ne vorrebbero 100, 1000, 10.000 di libri così!”.
Il perché è molto semplice.
Questo “piccolo” libro parla di cose di cui c’è tanto bisogno, oggi, di parlare.
Intendiamoci.
Bisogna parlarne così, con quel fare lieve, semplicemente concreto, tragicomico e a tratti inspiegabile, che la vita vera, quella di tutti i giorni, ti porta ad avere. Se solo sai ascoltarla, senza false menate.
Mi piace di questo libro che non vuole convincerti di nulla, non vuole scioccarti, non vuole denunciare o esporre teorie giuste sulle giuste diversità che patiscono l’orrore in questo ingiusto mondo.
Questo libro vuole semplicemente metterti a parte di una storia, sincera, e di un sentimento, vero, d’amore. Tutto qui.
Alla ricerca di una verità sull’uomo che è fatta anche di piccoli gesti, piccolo e-book, piccoli atti di coraggio e di esposizione, piccole storie che alla lunga scrivono la grande Storia. Tutto qui.

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